Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Christiane F.

La mia famiglia era il mio gruppo. Lì c'erano qualcosa come amicizia, tenerezza e in un certo senso anche amore. Già solo il bacio di saluto che ci davamo mi piaceva da impazzire. Ognuno baciava l'altro teneramente e amichevolmente.

Atze ed io eravamo come fratello e sorella. Era il mio fratello maggiore. Andavamo sempre in giro mano nella mano. Questo per me voleva dire essere protetta.

Io mi trascinavo sempre dietro dei problemi e non sapevo neanche bene di cosa si trattasse.

Ero un sacco forte quando si trattava dei problemi degli altri. Solo con i miei non ne venivo a capo.

Per me, e credo anche per molti altri, quel paio di cose materiali erano il presupposto minimo per vivere. Poi doveva esserci qualche altra cosa. Esattamente quello che dà un significato alla vita. E questo non si vedeva.

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